Newsletter

 Argomenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Accordi internazionali: con riguardo al diritto dell’Unione europea, gli accordi internazionali sono accordi tra uno o più Stati od organizzazioni internazionali. Sono conclusi dal Consiglio dell’Unione europea su raccomandazione della Presidenza. Solo per fare alcuni esempi, sono accordi internazionali le intese, le dichiarazioni del Consiglio dell’Unione e le dichiarazioni congiunte.

Annullabilità: uno degli aspetti dell’invalidità (insieme alla nullità) di un negozio giuridico
Vedi anche Annullamento, Negozio giuridico, Nullità

Annullamento: nel diritto civile, provvedimento del giudice che pone nel nulla un atto o negozio giuridico, dopo aver verificato l’esistenza di cause di annullabilità.
Vedi anche Cause di annullabilità, Nullità

Associazione: insieme organizzato di persone fisiche, riunite per uno scopo che non è economico.
Vedi anche Società

Atti aventi forza di legge: atti che vengono equiparati alla legge e che sono emanati dal Governo.
Vedi anche Decreto legge, Decreto legislativo

Atti di disposizione del proprio corpo: atti con i quali l’individuo dispone volontariamente di parti del proprio corpo. Sono vietati quando procurano una diminuzione permanente dell’integrità fisica o quando sono contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume. Il riferimento normativo è all’art. 5 c.c.

Attore: nel processo civile, è la parte che, attraverso la domanda giudiziale, assume l'iniziativa del processo ed agisce contro un'altra parte, definita convenuto.
Vedi anche Convenuto

Autotutela amministrativa: è attuata d’iniziativa della Pubblica amministrazione, con un procedimento interno e senza contraddittorio.
Vedi anche Tutela amministrativa

Azione cautelare: mezzo attraverso il quale vengono richiesti al giudice determinati provvedimenti per evitare che, prima o durante il processo, restino pregiudicati o vengano meno le condizioni o i beni necessari per il fruttuoso esercizio dell’azione di cognizione o esecutiva.
Vedi anche Procedimento cautelare, Processo di cognizione, Processo di esecuzione

Bioetica: questa disciplina, nata in America nel 1969, consiste, in generale, in una riflessione sistematica su tutti gli interventi dell’uomo sull’uomo e gli altri esseri viventi. Negli anni sono state date diverse definizioni:
1. Studio sistematico della condotta umana nell’ambito della scienza della vita e della cura della salute, in quanto questa condotta è esaminata alla luce dei valori morali e dei principi (W.T.Reich, Encyclopedia of Bioethics, 1978);
2. Studio sistematico delle dimensioni morali – inclusa la visione morale, la condotta e le politiche – delle scienze della vita e della salute, utilizzando varie metodologie etiche e con un’impostazione interdisciplinare (W.T.Reich, 1995);
3. Branca dell’etica applicata, cioè una riflessione sull’applicazione delle varie teorie etiche alla medicina ed alla biologia per indagarne la coerenza e la sostenibilità (J.L.Vincent).

Capacità d’intendere e di volere: minimo di attitudine psichica che permette al soggetto di capire le conseguenze dannose della propria condotta.

Cause di annullabilità: sono disciplinate dagli artt. 1425 e 1427 c.c. e riguardano l’incapacità legale o naturale della parte e i vizi del consenso. Determinano, una volta dichiarate dal giudice, l’annullamento del negozio giuridico.
Vedi anche Annullabilità, Annullamento, Nullità

Civil law: diritto che si basa sulle tradizioni giuridiche romanistica e germanica. Negli ordinamenti giuridici di civil law tutto il diritto è formalizzato e codificato.
Vedi anche Common law

Codice: raccolta di norme giuridiche relative ad una determinata materia (codice civile: c.c., codice penale: c.p., codice di procedura civile: c.p.c., codice di procedura penale: c.p.p., etc.).

Comma: ciascuna delle parti in cui è suddiviso un articolo di una legge, di un contratto o di un codice, corrispondente a ciascun capoverso. Nella normativa europea il comma viene anche chiamato paragrafo.

Commissione UE (dell’Unione europea): organo esecutivo dell’Unione europea.

Common law: diritto che si è sviluppato ad opera delle Corti regie di giustizia. Negli ordinamenti giuridici di common law non vi è codificazione del diritto ed il ruolo della giurisprudenza è fondamentale, in quanto determina il precedente al quale si atterranno le decisioni giurisprudenziali successive.
Vedi anche Civil law

Consenso informato (del paziente): autorizzazione espressa del paziente in caso di sua partecipazione a ricerche cliniche che comportano uso di farmaci o a nuove metodiche diagnostico-terapeutiche.

Consiglio europeo: riunisce i Capi di Stato o di Governo degli Stati membri e il Presidente della Commissione. Dà gli impulsi necessari allo sviluppo dell’Unione e ne definisce gli orientamenti politici generali. Il riferimento normativo è all’art. 4 del Trattato sull’Unione europea (TUE).
Vedi anche Commissione europea, Consiglio dell’Unione europea

Consiglio UE (dell’Unione europea): è l’organo decisionale dell’Unione europea, composto da Stati. Lo Stato membro, titolare del seggio, sceglie il proprio rappresentante tra i componenti del proprio governo nazionale.
Vedi anche Consiglio europeo

Contratto: accordo tra due o più parti per la costituzione, modificazione o estinzione di un rapporto giuridico patrimoniale. Il riferimento normativo è l’articolo 1321 c.c.

Convenuto: parte che, nel processo civile, è chiamata in giudizio dall'attore attraverso la domanda giudiziale.
Vedi anche Attore

Corte Costituzionale: è un organo costituzionale, introdotto con la Costituzione del 1948, che ha i compiti di verificare la conformità alla Costituzione delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle Regioni, di risolvere i conflitti di attribuzione fra Stato e Regioni, fra Regioni e fra i poteri dello Stato, di giudicare sulle accuse di alto tradimento e attentato alla Costituzione rivolte al Presidente della Repubblica e di giudicare l’ammissibilità delle richieste di referendum.
Vedi anche Atti aventi forza di legge, Costituzione italiana, Organi costituzionali

Corte di Giustizia: istituzione europea che esercita la funzione giurisdizionale. Ha sede a Lussemburgo ed è attualmente composta da 15 giudici ed 8 avvocati generali.

Costituzione italiana (Cost.): legge fondamentale e suprema dello Stato. E’ entrata in vigore il 1 gennaio 1948.
Vedi anche Leggi costituzionali

Danno biologico: consiste nella lesione all’integrità psico-fisica dell’individuo. E’ detto anche danno alla salute.
Vedi anche Danno esistenziale, Danno morale, Danno psichico

Danno esistenziale: secondo una definizione consiste nel danno che deriva dalla forzosa rinuncia allo svolgimento di attività non remunerative, dalla rinuncia a fonti di compiacimento o di benessere ma non necessariamente causata da una compromissione dell’integrità psicofisica. L’evoluzione dottrinaria e giurisprudenziale in materia ha elaborato questa nuova categoria di danno, fino ad intendere con esso il danno che deriva da lesione di interessi inerenti alla persona costituzionalmente protetti, determinante la compromissione di attività realizzatrici della persona stessa.
Vedi anche Danno biologico, Danno morale

Danno morale: sofferenza morale e mero abbattimento dello spirito.
Vedi anche Danno biologico, Danno esistenziale, Danno psichico

Danno non patrimoniale: ogni pregiudizio recato direttamente alla persona; non viene colpito il patrimonio, né direttamente né indirettamente, o la capacità produttiva della persona.
Vedi anche Danno patrimoniale

Danno patrimoniale: danno che reca, direttamente o indirettamente, un pregiudizio al patrimonio (deminutio patrimonii).
Vedi anche Danno non patrimoniale

Danno psichico: lesione della salute mentale, che presuppone l’esistenza di una patologia permanente irreversibile.
Vedi anche Danno biologico, Danno esistenziale, Danno morale

Decisioni (dell’Unione europea): atto giuridico obbligatorio in tutti i suoi elementi per i destinatari designati da essa. La caratteristica più rilevante è la sua portata individuale; è rivolta ad individui o a Stati membri.
Vedi anche Direttiva CE, Pareri, Raccomandazioni, Regolamenti

Decreto: ordine emanato d’ufficio dal giudice che non richiede, in genere, motivazione e non prevede contraddittorio tra le parti.
Vedi anche Ordinanza, Sentenza

Decreto legge (DL): provvedimento provvisorio avente forza di legge emanato dal Governo in casi straordinari di necessità e urgenza. E’ provvisorio perché deve essere convertito in legge nel termine di 60 giorni dalla sua emanazione, altrimenti perde efficacia sin dall’inizio. Il riferimento normativo è l’art. 77 della Costituzione.
Vedi anche Atti aventi forza di legge, Decreto legislativo

Decreto legislativo (D.lgs.): atto normativo avente forza di legge emanato dal Governo in base ad una legge di delegazione del Parlamento. Il riferimento normativo è l’art. 76 della Costituzione.
Vedi anche Atti aventi forza di legge, Decreto legge, Legge di delegazione

Defendant: termine con cui in inglese giuridico si indica il convenuto o l'imputato.
Vedi anche Plaintiff

Direttiva CE (dell’Unione europea): atto giuridico che vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere, ma non lo vincola per quanto riguarda la forma ed i mezzi. Il riferimento normativo è l’art. 249 de Trattato che istituisce la Comunità europea (TCE).
Vedi anche Decisioni, Pareri, Raccomandazioni, Regolamenti

Diritti civili: diritti che riguardano la vita privata del cittadino; sono garantiti dalla Costituzione e su di essi lo Stato non ha facoltà d’interferire.

Diritti della personalità: diritti soggettivi che si riferiscono a caratteristiche essenziali della persona umana. Si possono ricordare il diritto alla vita, all’onore, al nome, all’immagine ed alla riservatezza.
Vedi anche Diritti umani

Diritti umani: diritti che ogni essere umano ha in quanto tale e di cui ogni individuo necessita per lo sviluppo della propria personalità anche in un’ottica relazionale con ogni altro essere umano. Sono anche definiti diritti fondamentali.
Vedi anche Diritti della personalità

Disconoscimento di paternità: possibilità data al marito, in alcuni casi, di disconoscere il figlio concepito durante il matrimonio. Il riferimento normativo è agli articoli 235 c.c. e 244 c.c.

Disegno di legge (DDL): atto di iniziativa legislativa. Con questo temine, in particolare, s’intende la presentazione di un progetto di legge (termine generico) da parte del Governo.

Due process clause: è la clausola del regolare (“giusto”) processo, contenuta nel V e nel XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. In generale, sta ad indicare un insieme di garanzie costituzionali di legalità e giustizia, in base alle quali l’individuo non può essere sottoposto a misure coercitive o detentive (privazione della vita, della libertà, ecc.) senza un regolare processo.

Fattispecie: situazione ipotetica (fattispecie astratta) a cui il legislatore fa riferimento quando indica precetti o divieti, oppure effettivo verificarsi di un certo fatto (fattispecie concreta) che viene posto in relazione con la situazione ipotetica.

Fiduciario: soggetto al quale viene trasferito un diritto da un altro soggetto (fiduciante) con l’obbligo di esercitarlo per il soddisfacimento di alcuni interessi del fiduciante stesso.

Funzione politica: consiste nell’individuazione e scelta dei fini che possono essere realizzati e che lo Stato deve perseguire. Preposti ad essa (principali titolari) sono il Parlamento, il Governo e le Regioni.

Giudice tutelare: colui che ha il compito di dirigere, controllare e vigilare sulle tutele.

Inabilitato: persona che è riconosciuta giuridicamente in condizione di parziale incapacità, tale da limitare l’idoneità del soggetto alla cura dei propri interessi.
Vedi anche Interdetto

Inabilitazione: situazione giuridica determinata da condizioni fisiche o psichiche di un soggetto che è in stato d’incapacità parziale.
Vedi anche Interdizione

Indizi: circostanze dalle quali può essere dedotta la sussistenza o meno di un certo fatto. Per poter essere utilizzati a fini probatori è necessario che siano gravi, precisi e concordanti.

Interdetto: persona che è riconosciuta giuridicamente in condizione di totale incapacità, tale da far venire meno l’idoneità del soggetto alla cura dei propri interessi.
Vedi anche Inabilitato

Interdizione: i casi d’interdizione sono due. L’interdizione giudiziale si ha quando un soggetto si trova affetto da abituale, ossia permanente, infermità di mente. Il giudice lo dichiara con sentenza incapace di provvedere ai propri interessi. L’interdizione legale, invece, è una misura che si applica ai condannati all’ergastolo o alla reclusione per un tempo non inferiore ai cinque anni.
Vedi anche Inabilitazione

Invalidità: si ha quando in un negozio giuridico sono assenti o viziati degli elementi essenziali di esso. A seconda della gravità il negozio invalido può assumere la forma della nullità o dell’annullabilità.
Vedi anche Annullabilità, Nullità

Legge ordinaria: legge deliberata dal Parlamento secondo la procedura (ordinaria) prevista dall’art. 70 della Costituzione.
Vedi anche Decreto legislativo, Decreto legge

Leggi costituzionali: sono tutte quelle leggi che vengono definite tali dalla Costituzione, che la integrano in materie da essa non disciplinate e che derogano ad una norma costituzionale. Sono approvate con la cosiddetta procedura aggravata prevista dall’art. 138 della Costituzione.
Vedi anche Costituzione

Legge di delegazione (o legge delega): legge attraverso la quale il Parlamento permette al Governo di emanare un atto avente forza di legge.
Vedi anche Decreto legislativo

Negozio giuridico: atto giuridico lecito i cui effetti giuridici sono direttamente determinabili o determinati e voluti dalle parti.

Nullità: uno degli aspetti dell’invalidità di un negozio giuridico (insieme all’annullabilità).
Vedi anche Annullabilità

Onere della prova: principio di derivazione romanistica che impone a chi vuol far valere un diritto di provare in giudizio i fatti costitutivi del diritto stesso, oppure a chi contesta la rilevanza di determinati fatti, di provarne l’inefficacia o provare i fatti impeditivi, modificativi o estintivi di quei fatti. Questo principio, in sostanza, impone alle parti, attore o convenuto, di provare i fatti nell'ambito di un giudizio. Il riferimento normativo è l’art. 2697 c.c.

Ordinanza: provvedimento del giudice emanato nel corso di un procedimento allo scopo di regolarne lo svolgimento.
Vedi anche Decreto, Sentenza

Organi costituzionali: sono quegli organi direttamente disciplinati dalla Costituzione e che partecipano della funzione politica. Sono insopprimibili, chiamati anche poteri dello Stato e sono autonomi ed indipendenti.
Vedi anche Funzione politica

Paragrafo: vedi comma

Pareri: atti dell’Unione europea che non hanno efficacia vincolante che evidenzia l’opinione dell’istituzione che lo emette su una determinata questione.
Vedi anche Decisioni, Direttiva CE, Raccomandazioni, Regolamenti

Parlamento italiano: organo costituzionale con funzioni: legislativa, che è la principale, di controllo, di indirizzo politico e giurisdizionale.

Parlamento europeo: ha poteri deliberativi, di controllo e consultivi. I suoi membri sono eletti per cinque anni in ogni Stato membro attraverso il suffragio universale diretto. In base al Trattato di Nizza il numero dei parlamentari europei non può superare il numero di 732.

Partiti: associazioni volontarie di cittadini, con comuni ideologie ed interessi, che svolgono attività legate a quelle dei poteri pubblici. Hanno una stabile organizzazione e concorrono a determinare l’indirizzo politico del Paese. Il riferimento normativo è l’art. 49 della Costituzione.
Vedi anche Sindacati

Persona esercente un servizio di pubblica necessità: secondo l’art. 359 c.p. le persone esercenti un servizio di pubblica necessità sono, in primo luogo, i privati che esercitano professioni forensi o sanitarie o altre professioni il cui esercizio è per legge vietato senza una speciale abilitazione dello Stato, quando della loro opera il pubblico è obbligato per legge a valersi; in secondo luogo, i privati che, non esercitando una pubblica funzione, né prestando un pubblico servizio, adempiono un servizio dichiarato di pubblica necessità attraverso un atto della pubblica amministrazione.
Vedi anche Persona incaricata di un pubblico servizio, Pubblico servizio, Pubblico ufficiale

Persona incaricata di un pubblico servizio: secondo l’art. 358 c.p. persone incaricate di un pubblico servizio sono tutte quelle che, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio.
Vedi anche Persona esercente un servizio di pubblica necessità, Pubblico servizio, Pubblico ufficiale

PESC: nel diritto dell'Unione Europea con questo acronimo s'intende la politica estera e di sicurezza comune.

Plaintiff: termine con cui in inglese giuridico si indica l'attore, il ricorrente o il querelante.
Vedi anche Defendant

Politica della sedia vuota: tra il 30 giugno ed il 1 luglio 1965 la Francia ritira il suo rappresentante permanente dal Consiglio, bloccando le attività delle istituzioni comunitarie, a causa delle proposte avanzate dalla Commissione europea sull'aumento dei poteri del Parlamento europeo, la previsione dell'autonomia di bilancio per la Comunità ed il finanziamento della Politica agricola comune (PAC). La crisi è risolta dopo sette mesi, tra il 28 ed il 29 gennaio 1966, con il compromesso di Lussemburgo: il sistema di voto all'unanimità sostituisce quello a maggioranza ogni volta che uno Stato membro senta minacciato un suo interesse vitale.

Principio di proporzionalità: codificato nel TCE e collegato al principio di sussidiarietà, il principio in esame prevede che un potere superiore possa agire, sostituendo quello inferiore preposto all’azione, ma senza andare oltre il necessario per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il riferimento normativo è l’art. 52 (II comma) TCE.
Vedi anche Principio di sussidiarietà

Principio di ragionevolezza: secondo questo principio l’azione amministrativa deve ispirarsi ad un canone di razionalità operativa in modo da evitare decisioni arbitrarie ed irrazionali.

Principio di sussidiarietà: principio codificato sia in ambito europeo, nel Trattato sulle Comunità europee (TCE), sia nella Costituzione italiana, dopo la riforma del Titolo V, avvenuta con la legge 3/2001. In particolare, il principio prevede che le decisioni vengano prese dal potere più vicino ai cittadini e solo nel caso in cui esso agisca in modo inefficiente o non sia in grado di agire, solo allora deve intervenire il potere superiore. I riferimenti normativi sono: l’art. 52 (II comma) TCE e l’art. 118 Cost.
Vedi anche Principio di proporzionalità

Procedimento contenzioso: si ha quando è previsto il contraddittorio tra le parti; non contenzioso, quando non si ha contraddittorio.

Processo cautelare: mira a dare un’effettiva tutela al diritto che si teme possa restare pregiudicato ad esempio dalla lunghezza del processo.
Vedi anche Azione cautelare, Processo di cognizione, Processo di esecuzione

Processo di cognizione: mira a conoscere la fondatezza o meno delle domande proposte al giudice e si conclude con una pronuncia di accoglimento o di rigetto della stessa.
Vedi anche Processo cautelare, Processo di esecuzione

Processo di esecuzione: mira a far ottenere al titolare del diritto, in via forzata, il soddisfacimento del diritto stesso.
Vedi anche Processo cautelare, Processo di cognizione

Procura: nel diritto civile è il negozio giuridico unilaterale (detto anche delega), attraverso il quale una persona conferisce ad un’altra (procuratore) il potere di rappresentarla.
Vedi anche Rappresentanza

Protocollo: documento che accompagna un Trattato e che contiene norme integrative.

Prova documentale: nel processo, prova che consiste in documenti, ossia materiale fisicamente tangibile, nei quali sono contenute dichiarazioni di fatti rilevanti per la decisione del giudice. Gli esempi più importanti sono l’atto pubblico e la scrittura privata. I riferimenti normativi sono gli artt. 2699 c.c. e 2702 c.c.
Vedi anche Prova testimoniale

Prova testimoniale: assunzione, da persone, di dichiarazioni in rapporto con i fatti controversi che si vogliono chiarire.
Vedi anche Prova documentale

Pubblicazione della sentenza: è un’attività che segue, nel processo civile e nel processo penale, la deliberazione della sentenza.
Vedi anche Sentenza

Pubblico servizio: è l’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma mancante dei suoi poteri tipici e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale.
Vedi anche Persona esercente un servizio di pubblica necessità, Persona incaricata di un pubblico servizio, Pubblico ufficiale

Pubblico ufficiale: secondo l’art. 357 c.p. pubblici ufficiali sono coloro che esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa.
Vedi anche Persona esercente un servizio di pubblica necessità, Persona incaricata di un pubblico servizio, Pubblico servizio

Querelante: persona offesa da un reato non perseguibile d'ufficio o attraverso istanza o richiesta che esercita il relativo diritto attraverso la querela.

Questioni pregiudiziali: tutte quelle questioni dalle quali dipende la decisione in un processo e che devono essere risolte prima della questione principale. Concettualmente possono essere considerate un antecedente logico la cui risoluzione è necessaria e indefettibile.

Raccomandazioni: atti non vincolanti dell’Unione europea che sollecitano il destinatario a tenere un determinato comportamento.
Vedi anche Decisioni, Direttiva CE, Pareri, Regolamenti

Rappresentante: soggetto che, in un negozio giuridico, ha il potere d’agire in nome e per conto di un altro soggetto (rappresentato). Gli effetti giuridici negoziali ricadono direttamente nella sfera giuridica del rappresentato.Il rappresentante è definito legale, quando è la legge che conferisce il potere di rappresentanza; volontario, quando tale potere è conferito dall’interessato.
Vedi anche Negozio giuridico, Rappresentanza

Rappresentanza: sostituzione di un soggetto con un altro nel compimento di un negozio giuridico.
Vedi anche Negozio giuridico, Rappresentante

Reformatio in peius: principio che informa il processo civile ed il processo penale. In particolare, si parla di divieto di reformatio in peius per indicare che la sentenza che va a sostituire quella caducata non può contenere una decisione più sfavorevole per il ricorrente.

Regolamenti: atti giuridici dell’Unione europea che hanno portata generale, sono obbligatori in tutti i loro elementi e direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri. Il riferimento normativo è l’art. 249 TCE.
Vedi anche Decisioni, Direttiva CE, Pareri, Raccomandazioni

Risarcimento del danno: è previsto sia nel caso di una violazione di un’obbligazione (si parla di inadempimento) e, dunque, consegue ad un’ipotesi di responsabilità contrattuale, sia nel caso di una violazione del generico divieto di non ledere l’altrui sfera giuridica e consegue ad un fatto illecito. I riferimenti normativi sono l’art. 1223 c.c. e l’art. 2043 c.c. In questo caso si parla di responsabilità extracontrattuale.

Rubrica: intestazione di un testo giuridico.

Sentenza: provvedimento con il quale il giudice definisce un grado (di giudizio) o una fase del processo (es. sentenza di rinvio a giudizio). E’ espressione del potere decisorio del giudice.
Vedi anche Decreto, Ordinanza

Servizio sanitario nazionale (SSN): l’insieme di organi che svolgono compiti nell’ambito della tutela della salute pubblica (della popolazione). E’ composto dal Ministero della Salute, dalle Regioni, dalle A.S.L., dalle aziende ospedaliere e da altri organi. Sindacati: associazioni volontarie di lavoratori o datori di lavoro costituite per promuovere e difendere i relativi interessi.
Vedi anche Partiti

Società: insieme organizzato di più persone fisiche che si riuniscono per esercitare una determinata attività economica allo scopo di dividerne gli utili.
Vedi anche Associazione

Status: condizione giuridica di una persona connessa con la sua appartenenza ad una struttura sociale, familiare, etc.

Statuto dei lavoratori: legge 20/5/1970, ad oggi la più importante fonte normativa, dopo la Costituzione, sulla libertà sindacale, il cui esercizio viene garantito nelle unità produttive.

Tentativo di conciliazione: tentativo di porre fine, nei processi civili e in quelli di lavoro, ad una controversia tra le parti attraverso reciproche concessioni.

Testo unico (T.U.): raccolta coordinata e riformulazione di una serie di disposizioni normative riguardanti la stessa materia.

Titolo: ciascuna delle ripartizioni di un testo giuridico.

Trattato internazionale: accordo mediante il quale due o più Stati assumono determinati obblighi e riconoscono determinati diritti. Stesso significato hanno convenzioni e accordi.

Tutela amministrativa (giustiziale): prevista nel diritto amministrativo, si attua attraverso un ricorso. Dà luogo ad un procedimento d’iniziativa del ricorrente, contenzioso ed esterno.
Vedi anche Autotutela amministrativa

Tutela: insieme di poteri e doveri attribuiti ad un soggetto nominato dal giudice nei confronti di minori non sottoposti a potestà genitoriale o interdetti.
Vedi anche Tutore

Tutore: persona cui è affidata la cura di un minore o di un interdetto.
Vedi anche Tutela

Ufficio del lavoro e della massima occupazione: struttura periferica che è stata unita, con il Decreto ministeriale 7/11/1996, n. 687, ad un’altra struttura, ossia l’Ispettorato del lavoro. Questa unificazione ha dato vita all’istituzione di un solo organismo a livello regionale e provinciale: le Direzioni regionali e provinciali del lavoro.



(c) 2002-2017 www.infoleges.it -  powered by Be Smart s.r.l - Note legali e Condizioni d'uso