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La Commissione avvia un ulteriore procedimento a carico della Microsoft

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IP/01/1232

Bruxelles, 30 agosto 2001

La Commissione avvia un ulteriore procedimento a carico della Microsoft

La Commissione europea ha comunicato alla Microsoft Corp. di ritenere che la società americana di software avrebbe violato le norme europee sulla concorrenza, ricorrendo a pratiche illegali per estendere anche al mercato dei sistemi operativi per server di fascia bassa la posizione dominante che già detiene sul mercato dei sistemi operativi per personal computer. I server di fascia bassa sono server meno costosi impiegati normalmente per la memorizzazione di file e la condivisione di stampanti nonché come server Web. In una comunicazione degli addebiti, la Commissione accusa inoltre la Microsoft di praticare illegalmente la vendita abbinata del programma Media Player con il sistema operativo Windows, sistema dominante sul mercato. L'attuale comunicazione degli addebiti integra una precedente comunicazione, inviata alla società un anno fa, e aggiunge nuovi elementi ai timori espressi dalla Commissione che l'operato della Microsoft possa essere d'ostacolo all'innovazione e limitare la scelta dei consumatori. La comunicazione degli addebiti è una misura formale nella procedura antitrust europea e non anticipa l'esito definitivo del procedimento.

Il provvedimento della Commissione fa seguito ad un'approfondita indagine sul sistema operativo Windows 2000, che la Microsoft ha lanciato sul mercato nel febbraio 2000. La Microsoft detiene una schiacciante posizione dominante sul mercato dei sistemi operativi per personal computer (PC) oltre ad avere una quota molto cospicua sul mercato dei sistemi operativi per server di fascia bassa. Oggigiorno i PC sono in gran parte integrati in reti gestite da server, e l'interoperatività - ossia la capacità dei PC di comunicare con i server - costituisce la base per il cosiddetto network computing.

Dato che gli ambienti PC e server sono basati in prevalenza su Windows, per garantire l'interoperatività dei software per server prodotti da altre società è necessario disporre delle informazioni tecniche relative all'interfaccia. In mancanza di queste informazioni, verrebbero meno le condizioni di parità, in quanto le altre società di software si vedrebbero artificialmente private della possibilità di concorrere con la Microsoft semplicemente sulla base dei meriti tecnici del proprio software per server. La Commissione ha motivi per ritenere che la Microsoft abbia negato alle altre società di software per server informazioni chiave sull'interoperatività di cui esse hanno bisogno per fare "parlare" i loro prodotti con i prodotti Microsoft dominanti nel settore dei software per server e per PC. La Microsoft si è avvalsa di una doppia strategia, rifiutandosi, da un lato, di rivelare le informazioni tecniche pertinenti e attuando, dall'altro, una politica di comunicazione discriminatoria e selettiva basata sullo schema "alleato-nemico".

La Commissione ritiene inoltre che la Microsoft, per rafforzare questa strategia di estensione della sua posizione dominante dal settore dei PC a quello dei server, sia ricorsa a pratiche abusive nella concessione delle licenze per Windows 2000. Secondo lo schema Microsoft, nel caso in cui i clienti rifiutino il pacchetto completo Microsoft per PC e server, e decidano invece di servirsi di prodotti per server concorrenti, essi sono costretti a sopportare un doppio costo. Questa politica ha l'effetto di spingere artificialmente i consumatori finali verso i prodotti per server della Microsoft, limitandone quindi le possibilità di scelta.

Media Player

La Commissione ritiene inoltre che, integrando il proprio nuovo programma Media Player nel sistema operativo Windows per PC, la Microsoft avrebbe agito illegalmente.

I media players sono programmi che consentono ai consumatori di vedere file video o di ascoltare file audio evitando i lunghi tempi di scaricamento verso il PC. Diverse sono le società che sviluppano e producono tali prodotti innovativi, compresa la stessa Microsoft. Tuttavia, Microsoft vende il suo Media Player in abbinamento con l'onnipresente sistema operativo Windows, un modo di distribuzioni non accessibile ai produttori concorrenti che in conseguenza sono esclusi dal mercato. Di questo modo, Microsoft priva i produttori di PC e i consumatori finali di una reale possibilità di scegliere quali prodotti installare sul proprio PC, e questo è tanto più vero in quanto non sono disponibili strumenti tecnici semplici per rimuovere o disinstallare Media Player. I prodotti concorrenti si trovano pertanto a priori in una posizione di svantaggio, che non si giustifica sulla base del prezzo o della qualità. Ne deriva un indebolimento delle effettive condizioni di concorrenza nel mercato, nonché una limitazione della scelta del consumatore e un ostacolo all'innovazione.

Il commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti, ha dichiarato: "Dalle reti di server dipende il futuro del Web e tutti gli sforzi devono essere diretti a prevenire la loro monopolizzazione mediante pratiche illegali. Anche sul mercato dei media players la Commissione vuole impedire ogni distorsione della concorrenza. Questi prodotti non solo rivoluzioneranno il modo di sentire la musica e di vedere i video ma avranno un ruolo importante nel rendere più attraente il contenuto di Internet e il commercio elettronico. La Commissione è determinata a far sì che Internet rimanga un mercato competitivo a tutto vantaggio dell'innovazione e dei consumatori."

Informazioni di base

La comunicazione degli addebiti è una misura formale nella procedura antitrust europea e non anticipa l'esito definitivo del procedimento. Microsoft ha due mesi di tempo per rispondere per iscritto all'ulteriore comunicazione che viene a confluire in un procedimento già in corso, avviato a seguito di una denuncia di Sun Microsystems, e nell'ambito del quale, il 3 agosto 2000, è stata inviata la prima comunicazione degli addebiti, cfr. IP/00/906.

Nel corso del procedimento Microsoft avrà il diritto di prendere visione del fascicolo predisposto dalla Commissione e di richiedere inoltre un'audizione orale per esporre le sue argomentazioni.

La prima comunicazione degli addebiti aveva ad oggetto le discriminazioni nella concessione delle licenze e il rifiuto di fornire informazioni sul software per consentire l'interoperatività dei prodotti per server concorrenti con le precedenti versioni del suo sistema operativo Windows.

Fonte: www.europa.eu.int/comm/competition/index_it.html






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