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DELIBERAZIONE n. 58 del 20/01/2012
Modifiche al regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti, adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 in materia di mercati, adottato con delibera n. 16191 del 29 ottobre 2007 e successive modifiche. (Deliberazione n. 18079). (12A01203)

Pubblicato su: G.U. n. 31 del 07/02/2012
Fonte: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA

Vista la legge 7 giugno 1974, n. 216 e successive modifiche;
Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive
modifiche;
Vista la direttiva 2003/71/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 4 novembre 2003 relativa al prospetto da pubblicare per
l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di strumenti
finanziari e che modifica la direttiva 2001/34/CE;
Vista la direttiva 2010/73/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 24 novembre 2010 recante modifica delle direttive
2003/71/CE relativa al prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica
o l'ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari e
2004/109/CE sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza
riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari
sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato;
Vista la direttiva 2010/78/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 24 novembre 2010 recante modifica delle direttive
98/26/CE, 2002/87/CE, 2003/6/CE, 2003/41/CE, 2003/71/CE, 2004/39/CE,
2004/109/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, 2006/49/CE e 2009/65/CE per
quanto riguarda i poteri dell'Autorita' europea di vigilanza
(Autorita' bancaria europea), dell'Autorita' europea di vigilanza
(Autorita' europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e
professionali) e dell'Autorita' europea di vigilanza (Autorita'
europea degli strumenti finanziari e dei mercati);
Visto il regolamento (CE) n. 809/2004 della Commissione del 29
aprile 2004 recante modalita' di esecuzione della direttiva
2003/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda
le informazioni contenute nei prospetti, il modello dei prospetti,
l'inclusione delle informazioni mediante riferimento, la
pubblicazione dei prospetti e la diffusione di messaggi pubblicitari;
Vista la delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e le successive
modifiche con la quale e' stato adottato il regolamento concernente
la disciplina degli emittenti in attuazione del decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58
;
Vista la delibera n. 16191 del 29 ottobre 2007 e le successive
modifiche con la quale e' stato adottato il regolamento recante norme
di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 in
materia di mercati;
Ritenuto opportuno modificare le disposizioni contenute nel
regolamento concernente la disciplina degli emittenti per adeguarle
alla disciplina comunitaria introdotta dalla direttiva 2010/73/UE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 24 novembre 2010;
Ritenuto opportuno agevolare il ricorso al mercato dei capitali da
parte delle imprese e di rafforzare la posizione competitiva della
piazza finanziaria italiana attraverso un primo intervento di
razionalizzazione e semplificazione del quadro regolamentare e
l'introduzione di adempimenti diversificati e opzionali, senza
incidere sul livello di tutela degli investitori;
Ritenuto opportuno rafforzare gli incentivi allo sviluppo del
mercato dei capitali consentendo alle societa' di gestione dei
mercati regolamentati di creare dei segmenti dedicati a imprese che
si differenziano in base a determinati requisiti di trasparenza;
Ritenuto opportuno prevedere espressamente che l'art. 10 del
regolamento concernente la disciplina degli emittenti, come
modificato dalla presente delibera, si applica ai documenti d'offerta
approvati successivamente all'entrata in vigore della presente
delibera;
Ritenuto opportuno, nelle more dell'entrata in vigore del
regolamento ministeriale di attuazione dell'art. 6, comma 2-sexies,
del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, prevedere una
disposizione transitoria in base alla quale sono esenti
dall'osservanza della disciplina sull'offerta al pubblico le offerte
rivolte ai soggetti individuati nell'art. 34-ter, comma 1, lettera
b), n. 2, del regolamento concernente la disciplina degli emittenti
come vigente antecedentemente all'entrata in vigore della presente
delibera;
Ritenuto opportuno prevedere un'entrata in vigore differita per
l'innalzamento delle soglie di esenzione previste all'art. 34-ter,
comma 1, lettere d) ed e) del regolamento concernente la disciplina
degli emittenti, al fine di non alterare il level playing field in
senso negativo per gli emittenti italiani con un recepimento della
disciplina comunitaria al riguardo anticipato rispetto agli altri
Stati dell'Unione Europea;
Ritenuto opportuno prevedere un'entrata in vigore differita degli
articoli 70, comma 5-bis e 71, comma 1-bis, del regolamento
concernente la disciplina degli emittenti;
Ritenuto opportuno prevedere che i nuovi Allegati 1A e 1I al
regolamento concernente la disciplina degli emittenti si applicano
alle comunicazioni previste dagli articoli 4 e 52 del medesimo
regolamento inviate alla Consob successivamente all'entrata in vigore
della presente delibera;
Ritenuto di abrogare espressamente l'Allegato 3C - «Schemi relativi
alle informazioni sui compensi e sulle partecipazioni dei componenti
degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori
generali e dei dirigenti con responsabilita' strategiche» - del
regolamento concernente la disciplina degli emittenti a seguito della
soppressione dell'art. 79 del medesimo regolamento, avvenuta con
delibera n. 18049 del 23 dicembre 2011;
Considerato che in data 8 agosto 2011 nell'ambito dei lavori del
Tavolo sul «Funding delle banche e prestazione dei servizi di
investimento», la Commissione ha sottoposto, tra l'altro, a
consultazione una proposta di modifica dell'Allegato 1M al fine di
semplificarne i suoi contenuti;
Considerate le osservazioni formulate dai soggetti e dagli
organismi in risposta ai documenti di consultazione pubblicati il 6
maggio, il 25 luglio e l'8 agosto 2011 ai fini della predisposizione
della presente normativa;

Delibera:

Art. 1

1. Il regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58
, concernente la disciplina degli emittenti, approvato con
delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche, e'
modificato come segue:
a) Nel Capo I, Titolo I, Parte II, l'art. 3 e' sostituito dal
seguente:
«Art. 3 (Definizioni). - 1. Nel presente Titolo si intendono per:
a) «offerta al pubblico»: l'offerta come definita dall'art. 1,
comma 1, lettera t), del Testo unico;
b) «informazioni chiave»: le informazioni essenziali
adeguatamente strutturate che devono essere fornite agli investitori
per consentire loro di comprendere la natura e i rischi connessi
all'emittente, al garante e ai prodotti finanziari loro offerti o
ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato e di decidere
quali offerte di prodotti finanziari esaminare ulteriormente, fermo
restando quanto previsto dall'art. 5, comma 3-bis, lettera b). A
seconda delle caratteristiche dell'offerta e dei prodotti offerti, le
informazioni chiave contengono i seguenti elementi:
1) una breve descrizione dei rischi connessi all'emittente e
agli eventuali garanti e delle caratteristiche essenziali, incluse le
attivita', le passivita' e la situazione finanziaria;
2) una breve descrizione delle caratteristiche essenziali
dell'investimento nel prodotto finanziario e dei rischi ad esso
legati, inclusi i diritti connessi ai prodotti finanziari;
3) le condizioni generali dell'offerta, comprese le spese
stimate a carico dell'investitore imputate dall'emittente o
dall'offerente;
4) i dettagli dell'ammissione alla negoziazione;
5) le ragioni dell'offerta e l'impiego dei proventi;
c) «piccole e medie imprese»: le societa' che in base al loro
piu' recente bilancio annuale o consolidato soddisfano almeno due dei
tre criteri seguenti:
1) numero medio di dipendenti nel corso dell'esercizio
inferiore a 250;
2) totale dello stato patrimoniale non superiore a 43 milioni
di euro;
3) fatturato annuo netto non superiore a 50 milioni di euro;
d) «societa' con ridotta capitalizzazione di mercato»: una
societa' quotata in un mercato regolamentato che abbia avuto, nei tre
anni civili precedenti, una capitalizzazione media di mercato
inferiore a 100.000.000 euro, calcolata sulla base delle quotazioni
di chiusura anno.
2. Ai fini del presente Titolo valgono le definizioni contenute nel
Testo unico e nel Regolamento n. 809/2004/CE.»;
b) Nel Capo II, Titolo I, Parte II, all'art. 4 dopo il comma 1 e'
inserito il seguente comma:
«1-bis. Prima della comunicazione prevista nel comma 1, eventuali
specificita' riguardanti l'operazione di offerta possono essere
illustrate alla Consob dell'emittente e/o dall'offerente, al fine di
valutare gli effetti che tali particolarita' possono avere sui
contenuti del prospetto»;
c) Nel Capo II, Titolo I, Parte II, l'art. 5 e' sostituito dal
seguente:
«Art. 5 (Prospetto d'offerta). - 1. Il prospetto d'offerta di
valori mobiliari e' redatto in conformita' alle previsioni del
Regolamento n. 809/2004/CE e agli schemi al medesimo allegati. Rimane
fermo quanto previsto dall'art. 98-bis del Testo unico per gli
emittenti di Paesi extracomunitari.
2. Per l'offerta di prodotti finanziari di cui al presente Capo
diversi dai valori mobiliari, la Consob stabilisce, su richiesta
dell'emittente o dell'offerente, il contenuto del prospetto.
3. La nota di sintesi, prevista dall'art. 94, comma 2, del Testo
unico, fornisce concisamente e in linguaggio non tecnico le
informazioni chiave di cui all'art. 3, comma 1, lettera b), nella
lingua in cui il prospetto e' stato in origine redatto. Il formato e
il contenuto della nota di sintesi forniscono, unitamente al
prospetto, informazioni adeguate sulle caratteristiche fondamentali
dei prodotti oggetto dell'offerta in modo da aiutare gli investitori
a valutare se investire in tali prodotti. La nota di sintesi e'
elaborata secondo un formato comune, per facilitare la comparazione
delle note di sintesi di prodotti finanziari simili.
4. La nota di sintesi contiene un'avvertenza secondo cui:
a) va letta come un'introduzione al prospetto;
b) qualsiasi decisione di investire nei prodotti finanziari
dovrebbe basarsi sull'esame da parte dell'investitore del prospetto
completo;
c) qualora sia proposta un'azione dinanzi all'autorita'
giudiziaria in merito alle informazioni contenute nel prospetto,
l'investitore ricorrente potrebbe essere tenuto a sostenere le spese
di traduzione del prospetto prima dell'inizio del procedimento e
d) la responsabilita' civile incombe sulle persone che hanno
redatto la nota di sintesi, ed eventualmente la sua traduzione,
soltanto qualora la stessa nota risulti fuorviante, imprecisa o
incoerente se letta congiuntamente alle altri parti del prospetto.
5. Ove il prospetto sia costituito da documenti distinti ai sensi
dell'art. 94, comma 4, del Testo unico e la Consob abbia gia'
approvato il documento di registrazione, quando i prodotti vengono
offerti al pubblico l'emittente o l'offerente e' tenuto a redigere
solo la nota informativa sui prodotti finanziari e la nota di
sintesi. In tal caso la nota informativa sui prodotti finanziari
fornisce le informazioni che sarebbero di norma contenute nel
documento di registrazione, qualora sia intervenuto un cambiamento
rilevante o uno sviluppo recente che possa influire sulle valutazioni
degli investitori successivamente all'approvazione del piu' recente
documento aggiornato di registrazione, a meno che tali informazioni
non siano fornite in un supplemento al documento di registrazione ai
sensi dell'art. 94, comma 7, del Testo unico. La nota informativa e
la nota di sintesi sono soggette a specifica approvazione.
6. Se l'emittente o l'offerente ha trasmesso il documento di
registrazione alla Consob senza richiederne l'approvazione, tutta la
documentazione, compresa l'informazione aggiornata, e' soggetta ad
approvazione.
7. Il documento di registrazione, eventualmente aggiornato con un
supplemento ai sensi dell'art. 94, comma 7, del Testo unico o con le
informazioni riportate nella nota informativa, se accompagnato da
quest'ultima e dalla nota di sintesi, e' considerato un prospetto
valido.»;
d) Nel Capo II, Titolo I, Parte II, all'art. 6, il comma 3 e'
sostituito dal seguente:
«3. Se le condizioni definitive dell'offerta non sono incluse nel
prospetto di base ne' in un supplemento, esse sono messe a
disposizione degli investitori, nel rispetto di quanto indicato
dall'art. 33 del Regolamento n. 809/2004/CE, depositate presso la
Consob e, ove applicabile, comunicate dall'emittente alle autorita'
competenti degli Stati membri ospitanti, se possibile, prima
dell'inizio dell'offerta, in occasione di ciascuna offerta al
pubblico. Le condizioni definitive includono solo informazioni
riferite alla nota informativa sugli strumenti finanziari e non sono
utilizzate per integrare il prospetto di base. In ogni caso il
prospetto di base contiene i criteri e/o le condizioni in base ai
quali il prezzo d'offerta definitivo e la quantita' dei titoli che
verranno offerti al pubblico saranno determinati. Nel caso del
prezzo, in alternativa ai criteri e alle condizioni, puo' essere
indicato anche il prezzo massimo.»;
e) Nel Capo II, Titolo I, Parte II, l'art. 7 e' sostituito dal
seguente:
«Art. 7 (Omissione di informazioni, informazioni equivalenti e
informazioni incluse mediante riferimento). - 1. Salvo quanto
previsto dall'art. 95-bis, comma 1, del Testo unico, ove le
indicazioni relative al prezzo e alla quantita' dei prodotti
finanziari da offrirsi al pubblico non possano essere inserite nel
prospetto, esso potra' indicare i criteri o le condizioni in base ai
quali il prezzo e la quantita' saranno determinati. Nel caso del
prezzo, in alternativa ai criteri e alle condizioni, puo' essere
indicato anche il prezzo massimo. Le indicazioni relative al prezzo
di offerta definitivo e alla quantita' dei prodotti sono pubblicate,
con le modalita' previste dall'art. 9, commi 1, 2, 3 e 4, mediante
avviso non appena tali elementi sono determinati.
2. Nel prospetto relativo all'offerta al pubblico di strumenti
finanziari garantiti da uno Stato membro possono essere omesse le
informazioni relative a tale garante.
3. La Consob puo' autorizzare, su richiesta, l'omissione dal
prospetto di determinate informazioni previste negli schemi di
prospetto, se ricorre almeno una delle seguenti condizioni:
a) la comunicazione di dette informazioni sia contraria
all'interesse pubblico;
b) la comunicazione di dette informazioni rechi un grave
pregiudizio all'emittente, purche' l'omissione non sia atta a trarre
in inganno il pubblico per quanto riguarda fatti e circostanze
essenziali per consentire un fondato giudizio riguardo all'emittente,
all'offerente e agli eventuali garanti nonche' con riguardo ai
diritti connessi ai prodotti oggetto del prospetto;
c) dette informazioni siano di minore importanza soltanto per la
specifica offerta e non siano tali da influenzare la valutazione
della posizione finanziaria e delle prospettive dell'emittente,
dell'offerente o degli eventuali garanti.
4. Qualora, eccezionalmente e sempreche' non sia arrecato
pregiudizio alle finalita' indicate dall'art. 94, comma 2, del Testo
unico, determinate informazioni prescritte dagli schemi di prospetto
non siano adeguate all'ambito di attivita' dell'emittente, alla sua
forma giuridica o ai prodotti oggetto del prospetto, il prospetto
dovra' contenere informazioni equivalenti, ove disponibili.
5. Ai sensi dell'art. 28 del Regolamento n. 809/2004/CE, le
informazioni da inserire nel prospetto possono essere incluse
mediante riferimento ad uno o piu' documenti previamente o
simultaneamente pubblicati, purche' approvati dall'autorita'
competente del Paese di origine o depositati presso la stessa, ai
sensi della Direttiva 2003/71/CE e della Direttiva 2004/109/UE. Tali
informazioni sono quelle piu' recenti a disposizione dell'emittente.
La nota di sintesi non contiene informazioni incluse mediante
riferimento.
6. Nel caso previsto dal comma 4 il prospetto contiene un indice
incrociato dei riferimenti che consenta al pubblico di individuare
agevolmente gli specifici elementi informativi.»;
f) Nel Capo II, Titolo I, Parte II, all'art. 8 sono apportate le
seguenti modifiche:
al comma 1 in fine, dopo le parole «la richiesta.», e' aggiunto il
periodo seguente: «La dichiarazione di improcedibilita' comporta la
chiusura del procedimento istruttorio.»;
al comma 4 in fine, dopo le parole «tali informazioni.», e'
aggiunto il periodo seguente: «La dichiarazione di improcedibilita'
comporta la chiusura del procedimento istruttorio.»;
al comma 6 in fine, dopo le parole «dalla sua ricezione.», e'
aggiunto il seguente periodo: «Anche la nota di sintesi e le sue
eventuali traduzioni sono completate, se necessario, da supplementi
per tener conto delle nuove informazioni incluse nel supplemento al
prospetto, con le modalita' previste negli articoli 25, comma 5, e
26, comma 7, del Regolamento n. 809/2004/CE.»;
il comma 8 e' sostituito dal seguente: «8. La Consob, anche su
richiesta dell'emittente o dell'offerente, puo' trasferire
l'approvazione del prospetto all'autorita' competente dello Stato
membro in cui l'emittente ha la sua sede sociale o nel quale gli
strumenti finanziari comunitari sono stati o sono destinati a essere
ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato o vengono
offerti al pubblico, previa comunicazione all'ESMA e accettazione
dell'autorita' competente.»;
g) Nel Capo II, Titolo I, Parte II, l'art. 9 e' sostituito dal
seguente:
«Art. 9 (Pubblicazione del prospetto e del supplemento). - 1. Il
prospetto approvato, unitamente ad una riproduzione dello stesso su
supporto informatico o al suo invio in formato elettronico, e'
depositato presso la Consob nonche' messo a disposizione del pubblico
dall'emittente o dall'offerente, quanto prima e, in ogni caso, non
piu' tardi dell'inizio dell'offerta:
a) o mediante inserimento in uno o piu' giornali a diffusione
nazionale o a larga diffusione;
b) o in forma stampata e gratuitamente, presso la sede legale
dell'emittente e presso gli uffici degli intermediari incaricati del
collocamento, compresi i soggetti che operano per conto di questi
ultimi;
c) o mediante forma elettronica nel sito internet dell'emittente
o, se del caso, nel sito degli intermediari incaricati del
collocamento, compresi i soggetti che operano per conto di questi
ultimi.
2. Il prospetto pubblicato a norma delle lettere a) e b) del comma
1 e' pubblicato anche in forma elettronica conformemente alla lettera
c) del comma 1.
3. L'emittente, l'offerente e gli intermediari incaricati del
collocamento consegnano gratuitamente a chi ne faccia richiesta una
copia cartacea del prospetto.
4. La messa a disposizione del pubblico mediante le modalita'
previste dai commi 1 e 2 e' effettuata nel rispetto di quanto
indicato dagli articoli 29 e 30 del Regolamento n. 809/2004/CE.
5. Ove l'offerta sia svolta in Italia quale Stato membro d'origine,
e' altresi' pubblicato un avviso che indichi in che modo il prospetto
e' stato reso disponibile e dove puo' essere ottenuto dal pubblico.
Tale avviso e' pubblicato nei termini e con le modalita' previsti
dall'art. 31 del Regolamento n. 809/2004/CE e contiene le
informazioni ivi indicate.
6. Il prospetto pubblicato corrisponde sempre alla versione
approvata dall'autorita' competente.
7. Qualora il prospetto sia composto da piu' documenti o contenga
informazioni incluse mediante riferimento, i documenti e le
informazioni che lo compongono possono essere pubblicati e diffusi
separatamente, a condizione che i documenti in questione siano messi
gratuitamente a disposizione del pubblico secondo le modalita'
fissate ai commi 1 e 2. Ciascun documento deve indicare dove si
possono ottenere gli altri documenti che compongono il prospetto
completo.
8. Il supplemento, previsto dall'art. 94, comma 7, del Testo unico,
e' pubblicato utilizzando almeno le modalita' gia' adottate per il
prospetto e corrisponde sempre alla versione approvata dall'autorita'
competente.»;
h) Nel Capo II, Titolo I, Parte II, l'art. 10 e' sostituito dal
seguente:
«Art. 10 (Validita' del prospetto, del prospetto di base e del
documento di registrazione). - 1. Il prospetto d'offerta e' valido
per dodici mesi a decorrere dalla sua approvazione, purche' venga
completato con i supplementi eventualmente prescritti ai sensi
dell'art. 94, comma 7, del Testo unico.
2. Il prospetto di base, una volta depositato ai sensi dell'art. 9,
comma 1, e' valido per un periodo di dodici mesi.
3. Il prospetto relativo agli strumenti previsti dall'art. 6, comma
1, lettera b), e' valido fintantoche' tali strumenti siano emessi in
modo continuo o ripetuto.
4. Il documento di registrazione di cui all'art. 94, comma 4, del
Testo unico, preventivamente depositato e approvato, e' valido per un
periodo di dodici mesi.»;
i) Nel Capo II, Titolo I, Parte II, l'art. 11 e' sostituito dal
seguente:
«Art. 11 (Validita' comunitaria dell'approvazione del prospetto). -
1. Ai fini dell'offerta al pubblico di valori mobiliari negli altri
Stati membri della UE, prevista dall'art. 98, comma 1, del Testo
unico, la Consob, su richiesta dell'emittente o dell'offerente,
trasmette alle autorita' competenti degli altri Stati membri in cui
l'offerta e' prevista, entro tre giorni lavorativi successivi alla
ricezione della richiesta o, se questa e' presentata unitamente alla
bozza di prospetto, entro un giorno lavorativo dall'approvazione, i
seguenti documenti:
a) un certificato di approvazione attestante che il prospetto e'
stato redatto conformemente alle disposizioni comunitarie. In tale
certificato e' fatta menzione dell'eventuale ricorrenza delle
circostanze indicate dall'art. 7, commi 2 e 3 nonche' delle relative
motivazioni;
b) una copia del prospetto approvato;
c) se del caso, una traduzione della nota di sintesi nella lingua
ufficiale degli Stati membri ove l'offerta e' prevista. A tal fine
l'emittente o l'offerente trasmette la traduzione contestualmente
alla richiesta. L'emittente, l'offerente ovvero le altre persone
responsabili della redazione del prospetto si assumono la
responsabilita' di tale traduzione, ai sensi dell'art. 5, comma 3.
2. Contestualmente, la Consob trasmette il certificato di
approvazione di cui al comma 1, lettera a), anche all'emittente o
alle persone responsabili della redazione del prospetto.
3. La procedura prevista ai commi 1 e 2 si applica ad ogni
eventuale supplemento del prospetto.
4. Ai fini dell'offerta al pubblico di valori mobiliari prevista
dall'art. 98, comma 2, del Testo unico, il prospetto e gli eventuali
supplementi sono pubblicati in Italia dopo che la Consob abbia
ricevuto dall'autorita' dello Stato membro d'origine i documenti di
cui al comma 1.»;
l) Nel Capo II, Titolo I, Parte II, l'art. 12 e' sostituito dal
seguente:
«Art. 12 (Regime linguistico del prospetto). - 1. Fermo restando
quanto disposto dai commi successivi per le offerte di valori
mobiliari, il prospetto per le offerte di altri prodotti finanziari
di cui al presente Capo e' redatto in lingua italiana.
2. Se l'offerta di valori mobiliari e' svolta in Italia, quale
Stato membro d'origine, il prospetto e' redatto in lingua italiana. I
documenti eventualmente incorporati per riferimento possono essere
redatti in una lingua comunemente utilizzata nel mondo della finanza
internazionale.
3. Se l'offerta di valori mobiliari e' svolta unicamente in altri
Stati membri e l'Italia e' lo Stato membro d'origine, il prospetto,
ai fini del controllo della Consob, e' redatto in lingua italiana o
in una lingua comunemente utilizzata nel mondo della finanza
internazionale, a scelta dell'emittente o dell'offerente.
4. L'emittente o l'offerente redige il prospetto in lingua italiana
o in una lingua comunemente utilizzata nel mondo della finanza
internazionale se:
a) l'offerta di valori mobiliari e' svolta in Italia quale Stato
membro ospitante;
b) l'offerta ha ad oggetto i valori mobiliari indicati nell'art.
1, comma 1-bis, lettera a), del Testo unico ovvero nell'art. 34-ter,
comma 4, numeri 2) e 3), ed e' svolta prevalentemente in altri Stati
e l'Italia e' lo Stato membro d'origine.
5. Nei casi previsti dal comma 4, ove l'emittente o l'offerente
scelga una lingua comunemente utilizzata nel mondo della finanza
internazionale, la nota di sintesi e' tradotta in lingua italiana.»;
m) Nel Capo II, Titolo I, Parte II, all'art. 13 sono apportate le
seguenti modifiche:
il comma 2 e' sostituito dal seguente: «2. L'emittente, l'offerente
o il responsabile del collocamento rende pubblici i risultati
dell'offerta secondo le modalita' e i termini indicati nel prospetto.
Le stesse informazioni sono contestualmente trasmesse alla Consob.»;
il comma 3 e' sostituito dal seguente: «3. Nel caso di offerte
finalizzate all'ammissione di azioni in un mercato regolamentato, il
responsabile del collocamento, entro due mesi dalla chiusura
dell'offerta, trasmette alla Consob le informazioni indicate
nell'Allegato 1F, unitamente ad una riproduzione delle stesse su
supporto informatico.»;
n) Nella Sezione IV, Capo III, Titolo I, Parte II, all'art. 24, il
comma 3 e' sostituito dal seguente: «3. Si applicano gli articoli 5,
commi 3 e 4, 7, 10, comma 1, 11, commi 1, 2 e 3, 12, commi 2 e 3.»;
o) Nella Sezione V, Capo III, Titolo I, Parte II, all'art. 27, il
comma 4 e' sostituito dal seguente: «4. Ai fini dell'offerta al
pubblico di Oicr chiusi di cui alla presente Sezione rientranti
nell'ambito di applicazione delle disposizioni comunitarie, per le
quali l'Italia e' lo Stato membro ospitante, si applicano gli
articoli 11, comma 3, e 12, commi 4 e 5.»;
p) Nella Sezione I, Capo V, Titolo I, Parte II, all'art. 34-ter
sono apportate le seguenti modifiche:
al comma 1:
nella lettera a), la parola «cento» e' sostituita dalla parola
«centocinquanta»;
la lettera b) e' sostituita dalla seguente: «i soggetti indicati
all'art. 26, comma 1, lettera d), del regolamento recante norme di
attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 in materia
di intermediari, adottato dalla Consob con delibera n. 16190 del 29
ottobre 2007 e successive modifiche. Le imprese di investimento e gli
enti creditizi comunicano la propria classificazione, su richiesta,
all'emittente, fatta salva la legislazione in vigore sulla protezione
dei dati. Le imprese di investimento autorizzate a continuare a
considerare tali gli attuali clienti professionali, a norma dell'art.
71, paragrafo 6, della direttiva 2004/39/CE, sono autorizzate a
trattare tali clienti come investitori qualificati ai sensi dell'art.
100 del Testo unico;»;
nella lettera c), il numero «2.500.000» e' sostituito con il
numero «5.000.000»;
nelle lettere d) ed e), il numero «50.000» e' sostituito con il
numero «100.000»;
nella lettera k), dopo la parola "fusione" sono inserite le
parole «o scissione»;
la lettera l) e' sostituita dalla seguente: «l) aventi ad oggetto
dividendi versati ad azionisti esistenti sotto forma di azioni della
stessa categoria di quelle per le quali vengono pagati tali
dividendi, a condizione che sia reso disponibile un documento
contenente informazioni sul numero e sulla natura delle azioni, sui
motivi e sui dettagli dell'offerta;»;
la lettera m) e' sostituita dalle seguenti:
«m) aventi a oggetto strumenti finanziari offerti, assegnati o
da assegnare ad amministratori o ex amministratori o dipendenti o ex
dipendenti o promotori finanziari da parte del loro datore di lavoro
o dell'impresa controllante, di un'impresa controllata, collegata o
sottoposta a comune controllo, a condizione che la societa' abbia la
propria sede principale o legale in uno Stato appartenente all'Unione
europea e a condizione che sia reso disponibile un documento
contenente informazioni sul numero e sulla natura degli strumenti
finanziari, sui motivi e sui dettagli dell'offerta;
m-bis) aventi a oggetto strumenti finanziari offerti, assegnati
o da assegnare ad amministratori o ex amministratori o dipendenti o
ex dipendenti o promotori finanziari da parte del loro datore di
lavoro o dell'impresa controllante, di un'impresa controllata,
collegata o sottoposta a comune controllo con sede principale o
legale in uno Stato non appartenente all'Unione europea a condizione
che abbia strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in un
mercato regolamentato;
m-ter) aventi a oggetto strumenti finanziari offerti, assegnati
o da assegnare ad amministratori o ex amministratori o dipendenti o
ex dipendenti o promotori finanziari da parte del loro datore di
lavoro o dell'impresa controllante, di un'impresa controllata,
collegata o sottoposta a comune controllo con sede principale o
legale in un Paese terzo che abbia strumenti finanziari ammessi alla
negoziazione nel mercato di un Paese terzo, a condizione che:
1) informazioni adeguate e il documento di cui alla lettera
m) siano resi disponibili, almeno in una lingua comunemente
utilizzata negli ambienti della finanza internazionale;
2) sul mercato regolamentato del Paese terzo la Commissione
europea abbia adottato la decisione di equivalenza prevista dell'art.
4, paragrafo 1, commi 3, 4 e 5 della direttiva 2003/71/CE, come
modificata dalla direttiva 2010/73/UE;»;
al comma 3, dopo le parole «ex dipendenti», sono inserite le parole
«o promotori finanziari»;
il comma 4, e' sostituito dal seguente: «4. Nel caso di offerte al
pubblico aventi ad oggetto strumenti diversi dai titoli di capitale
emessi in modo continuo o ripetuto da banche, e' pubblicato un
prospetto semplificato che contenga almeno le informazioni di cui
all'Allegato 1M, purche' tali strumenti abbiano le seguenti
caratteristiche:
1) il corrispettivo totale dell'offerta, calcolato per un periodo
di 12 mesi, sia inferiore a euro 75.000.000;
2) non siano subordinati, convertibili o scambiabili;
3) non conferiscano il diritto di sottoscrivere o acquisire altri
tipi di strumenti finanziari e non siano collegati ad uno strumento
derivato.»;
il comma 5 e' sostituito dal seguente: «5. Nel caso previsto dal
comma 4, la pubblicazione del prospetto e' effettuata esclusivamente
con la messa a disposizione del pubblico, secondo quanto previsto
dall'art. 9, commi 1, 2, 3 e 4. Non e' richiesta la pubblicazione
dell'avviso di cui al comma 2 del medesimo articolo. Il prospetto
semplificato non e' trasmesso alla Consob ne' approvato dalla
stessa.»;
il comma 6 e' sostituito dal seguente: «6. Nel caso di offerte al
pubblico aventi ad oggetto strumenti diversi dai titoli di capitale
emessi in modo continuo o ripetuto da banche di credito cooperativo e
da banche che, ai sensi dell'art. 2409-bis, comma 2, del codice
civile, possono prevedere nello statuto che il controllo contabile
sia esercitato dal collegio sindacale:
1) il giudizio previsto dall'art. 96 del Testo unico puo' essere
quello espresso dal soggetto incaricato del controllo contabile ai
sensi dell'art. 14 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39;
2) non si applica l'art. 97, comma 3, del Testo unico.»;
q) Nella Sezione I, Capo V, Titolo I, Parte II, l'art. 34-quater e'
abrogato;
r) Nella Sezione II, Capo V, Titolo I, Parte II, all'art.
34-quinquies sono apportate le seguenti modifiche:
il comma 2 e' sostituito dal seguente: «2. L'adesione all'offerta
e' effettuata mediante la sottoscrizione, anche telematica,
dell'apposito modulo o con altre modalita' equivalenti indicate nel
prospetto. Il modulo contiene almeno gli elementi di identificazione
dell'operazione e le seguenti informazioni riprodotte con carattere
che ne consenta un'agevole lettura:
a) l'avvertenza che l'aderente puo' ricevere gratuitamente copia
del prospetto;
b) il richiamo al paragrafo "fattori di rischio" contenuto nel
prospetto.»;
il comma 5 e' sostituito dal seguente: «I criteri di riparto
indicati nel prospetto assicurano la parita' di trattamento tra gli
aderenti all'offerta. Salvo diverso accordo tra l'emittente ovvero
l'offerente e responsabile del collocamento, il riparto e' effettuato
da quest'ultimo.»;
s) Nella Sezione IV, Capo V, Titolo I, Parte II, l'art.
34-terdecies e' abrogato;
t) Nel Capo II, Titolo I, Parte III, all'art. 52, dopo il comma 1
e' inserito il seguente comma: «1-bis. Prima della comunicazione
prevista nel comma 1, eventuali specificita' riguardanti l'operazione
di ammissione possono essere illustrate alla Consob dall'emittente
e/o dalla persona che chiede l'ammissione, al fine di valutare gli
effetti che tali particolarita' possono avere sui contenuti del
prospetto.»;
u) Nel Capo II, Titolo I, Parte III, all'art. 53 sono apportate le
seguenti modifiche:
il comma 2 e' sostituito dal seguente: «2. Si applicano, ove
compatibili, gli articoli 5, 6, 7, commi 1-bis, 2, 3, 4 e 5, 8, commi
1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9 e 10, 34-octies e 34-novies.»;
al comma 3 in fine, dopo le parole «dalla sua ricezione.» e'
aggiunto il seguente periodo: «Anche la nota di sintesi e le sua
eventuali traduzioni sono completate, se necessario, da supplementi
per tener conto delle nuove informazioni incluse nel supplemento al
prospetto.»;
v) Nel Capo II, Titolo I, Parte III, l'art. 54 e' abrogato;
z) Nel Capo II, Titolo I, Parte III, l'art. 56 e' sostituito dal
seguente:
«Art. 56 (Pubblicazione del prospetto e del supplemento). - 1. Il
prospetto approvato, unitamente ad una riproduzione dello stesso su
supporto informatico, e' depositato presso la Consob nonche' messo a
disposizione del pubblico dall'emittente o dalla persona che chiede
l'ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato, quanto
prima e, in ogni caso, prima dell'inizio delle negoziazioni:
a) o mediante inserimento in uno o piu' giornali a diffusione
nazionale o a larga diffusione;
b) o in forma stampata e gratuitamente, presso la sede della
societa' di gestione del mercato in cui gli strumenti finanziari sono
ammessi alla negoziazione o presso la sede legale dell'emittente;
c) o mediante forma elettronica nel sito internet dell'emittente
o nel sito internet del mercato regolamentato in cui e' richiesta
l'ammissione alle negoziazioni.
2. Il prospetto pubblicato a norma delle lettere a) e b) del comma
1 e' pubblicato anche in forma elettronica conformemente alla lettera
c) del comma 1.
3. L'emittente o la persona che chiede l'ammissione alla
negoziazione in un mercato regolamentato consegnano gratuitamente a
chi ne faccia richiesta una copia cartacea del prospetto.
4. La messa a disposizione del pubblico mediante le modalita'
previste dai commi 1 e 2 e' effettuata nel rispetto di quanto
indicato dagli articoli 29 e 30 del Regolamento n. 809/2004/CE.
5. Si applica, ove compatibile, l'art. 9, commi 5, 6 e 7.
6. Il prospetto, il prospetto di base e il documento di
registrazione sono validi per il periodo indicato dall'art. 10.
7. Alla pubblicazione del supplemento previsto dall'art. 113, comma
2, del Testo unico si applica l'art. 9, comma 8.»;
aa) Nel Capo II, Titolo I, Parte III, all'art. 57 sono apportate le
seguenti modifiche:
al comma 1:
nella lettera d), dopo la parola «fusione» sono inserite le
parole «o scissione»;
la lettera e) e' sostituita dalla seguente: «e) dividendi versati
ad azionisti esistenti sotto forma di azioni della stessa categoria
di quelle per le quali vengono pagati tali dividendi, a condizione
che dette azioni siano della stessa categoria delle azioni gia'
ammesse alla negoziazione nello stesso mercato regolamentato e che
sia reso disponibile un documento contenente informazioni sul numero
e sulla natura delle azioni, sui motivi e sui dettagli
dell'offerta;»;
la lettera f) e' sostituita dalla seguente «f) valori mobiliari
offerti, assegnati o da assegnare ad amministratori o ex
amministratori o dipendenti o ex dipendenti o promotori finanziari da
parte del loro datore di lavoro o da parte dell'impresa controllante,
di un'impresa controllata, collegata o sottoposta a comune controllo,
a condizione che detti strumenti finanziari siano della stessa
categoria dei valori mobiliari gia' ammessi alla negoziazione nello
stesso mercato regolamentato e che sia reso disponibile un documento
contenente informazioni sul numero e sulla natura degli strumenti
finanziari, sui motivi e sui dettagli dell'offerta;»;
nella lettera h), al numero 7), le parole «comma 3» sono
sostituite dalle parole «commi 3 e 4»;
nella lettera l), il numero «2.500.000» e' sostituito dal numero
«5.000.000»;
al comma 5, numero 1), il numero «50.000.000» e' sostituito dal
numero «75.000.000»;
al comma 6, il numero «50.000» e' sostituito dal numero «100.000»;
bb) Nel Capo II, Titolo I, Parte III, all'art. 58, comma 3, il
numero «50.000» e' sostituito dal numero «100.000»;
cc) Nel Capo III, Titolo I, Parte III, all'art. 60, comma 6, le
parole «e 12, comma 3» sono sostituite dalle parole «e 12, commi 4 e
5»;
dd) Nel Capo IV, Titolo I, Parte III, l'art. 63 e' sostituito dal
seguente:
«Art. 63 (Comunicazione alla Consob e pubblicazione del prospetto).
- 1. Con la comunicazione finalizzata alla pubblicazione del
prospetto di ammissione alle negoziazioni puo' essere comunicato alla
Consob che si intende effettuare un'offerta al pubblico relativa agli
strumenti finanziari comunitari oggetto di ammissione alle
negoziazioni. In tal caso la comunicazione e' redatta in conformita'
al modello in Allegato 1I, contiene la sintetica descrizione
dell'offerta e l'indicazione dei soggetti che la promuovono, attesta
l'esistenza dei presupposti necessari per lo svolgimento
dell'offerta, e' corredata anche dei documenti indicati nell'Allegato
1A ed e' altresi' sottoscritta da coloro che in qualita' di offerente
ed emittente intendono effettuare l'offerta al pubblico.
2. Prima della comunicazione prevista nel comma 1, eventuali
specificita' riguardanti l'operazione possono essere illustrate alla
Consob dall'emittente e/o dall'offerente, al fine di valutare gli
effetti che tali particolarita' possono avere sui contenuti del
prospetto.
3. Qualunque nuovo fatto significativo, errore materiale o
imprecisione relativi alle informazioni contenute nel prospetto che
siano atti a influire sulla valutazione degli strumenti finanziari
comunitari e che sopravvengano o siano rilevati tra il momento in cui
e' approvato il prospetto e quello in cui e' definitivamente chiusa
l'offerta al pubblico o, qualora successivo, il momento di inizio
della negoziazione in un mercato regolamentato, sono menzionati in un
supplemento al prospetto.
4. Si applica l'art. 56, commi 1, 2, 3 e 4. Inoltre, il prospetto
relativo all'ammissione di azioni alle negoziazioni preceduta da
offerta al pubblico e' pubblicato almeno sei giorni lavorativi prima
della chiusura dell'offerta.»;
ee) Nel Capo I, Titolo II, Parte III, all'art. 65, comma 3-bis in
fine, le parole «degli operatori» sono soppresse;
ff) Nel Capo I, Titolo II, Parte III, all'art. 66, comma 3, la
lettera a) e' sostituita dalla seguente:
«a) delle proprie situazioni contabili destinate a essere riportate
nel bilancio di esercizio, nel bilancio consolidato e nel bilancio
semestrale abbreviato, nonche' delle informazioni e delle situazioni
contabili destinate ad essere riportate nei resoconti intermedi di
gestione, quando tali situazioni vengano comunicate a soggetti
esterni, salvo che la comunicazione avvenga nel normale esercizio del
lavoro, della professione, della funzione o dell'ufficio e tali
soggetti siano tenuti ad un obbligo di riservatezza legale,
regolamentare, statutario o contrattuale, ovvero quando le medesime
situazioni contabili o le medesime informazioni abbiano acquisito un
sufficiente grado di certezza. E' in ogni caso effettuata nel normale
esercizio del lavoro della professione, della funzione o dell'ufficio
la comunicazione che adempie un obbligo normativo.»;
gg) Nella Sezione I, Capo II, Titolo II, Parte III, all'art. 66-bis
sono apportate le seguenti modifiche:
il comma 4 e' sostituito dal seguente: «4. I soggetti che ritardano
la comunicazione al pubblico delle informazioni ai sensi dell'art.
114, comma 3, del Testo unico danno notizia alla Consob dell'avvenuto
ritardo, indicando le connesse circostanze, immediatamente dopo la
diffusione al pubblico della medesima informazione.»;
il comma 5 e' sostituito dal seguente: «5. La Consob, avuta
comunque notizia di un ritardo nella comunicazione al pubblico delle
informazioni privilegiate, puo' richiedere ai soggetti interessati,
valutando le circostanze dagli stessi rappresentate, di procedere
senza indugio a tale comunicazione. In caso di inottemperanza la
Consob puo' provvedere direttamente a spese degli interessati.»;
hh) Nella Sezione I, Capo II, Titolo II, Parte III, l'art. 68 e'
sostituito dal seguente:
«Art. 68 (Dati previsionali, obiettivi quantitativi e dati
contabili di periodo) - 1. Gli emittenti strumenti finanziari possono
comunicare a soggetti terzi dati previsionali ed obiettivi
quantitativi concernenti l'andamento della gestione nonche' dati
contabili di periodo purche' sia soddisfatta almeno una delle
seguenti condizioni:
a) tali dati siano contestualmente messi a disposizione del
pubblico con le modalita' indicate nel Capo I;
b) i predetti soggetti siano tenuti ad un obbligo di riservatezza
legale, regolamentare, statutario o contrattuale e la comunicazione
avvenga nel normale esercizio del lavoro, della professione, della
funzione o dell'ufficio.
2. Gli emittenti strumenti finanziari verificano la coerenza
dell'andamento effettivo della gestione con i dati previsionali e gli
obiettivi quantitativi messi a disposizione del pubblico e rendono
pubbliche senza indugio con le modalita' indicate nel Capo I, le
informazioni che riguardano ogni rilevante scostamento.»;
ii) Nella Sezione III, Capo II, Titolo II, Parte III, l'art.
69-decies e' sostituito dal seguente:
«Art. 69-decies (Disposizioni applicabili). - 1. Lo svolgimento
dell'attivita' di emissione di rating del credito e' svolta in
conformita' al Regolamento n. 1060/2009/CE e successive modifiche.»;
ll) Nella Sezione IV, Capo II, Titolo II, Parte III, all'art. 70
sono apportate le seguenti modifiche:
al comma 4, dopo le parole «dell'operazione,» sono inserite le
parole «salvo quanto previsto al comma 5-bis,»;
dopo il comma 5 e' inserito il seguente comma:
«5-bis. Fermi restando gli obblighi informativi previsti dalla
legge e salvo che il regolamento adottato dalla societa' di gestione
del mercato disponga diversamente, gli emittenti possono derogare
all'adempimento previsto dal comma 4, dandone comunicazione alla
Consob, alla societa' di gestione del mercato e al pubblico all'atto
della presentazione della domanda finalizzata all'ammissione alle
negoziazioni delle proprie azioni, ovvero con le modalita' indicate
nel Capo I. L'informazione relativa a tale scelta viene fornita dagli
emittenti azioni anche all'interno delle relazioni finanziarie
pubblicate ai sensi dell'art. 154-ter del Testo unico.»;
mm) Nella Sezione IV, Capo II, Titolo II, Parte III, all'art. 71
sono apportate le seguenti modifiche:
al comma 1, dopo le parole «alle caratteristiche dell'operazione,»
sono inserite le parole «salvo quanto previsto al comma 1-bis,»;
dopo il comma 1 e' inserito il seguente comma:
«1-bis. Fermi restando gli obblighi informativi previsti dalla
legge e salvo che il regolamento adottato dalla societa' di gestione
del mercato disponga diversamente, gli emittenti possono derogare
all'adempimento previsto dal comma 1, dandone comunicazione alla
Consob, alla societa' di gestione del mercato e al pubblico all'atto
della presentazione della domanda finalizzata all'ammissione alle
negoziazioni delle proprie azioni, ovvero con le modalita' indicate
nel Capo I. L'informazione relativa a tale scelta viene fornita dagli
emittenti azioni anche all'interno delle relazioni finanziarie
pubblicate ai sensi dell'art. 154-ter del Testo unico.»;
nn) Nella Sezione VI, Capo II, Titolo II, Parte III, l'art. 89-bis
e' sostituito dal seguente:
«Art. 89-bis (Informazioni sull'adesione ai codici di
comportamento). - 1. Gli emittenti valori mobiliari che non hanno
aderito o che intendono non proseguire nell'adesione a codici di
comportamento ne danno notizia nella sezione della relazione sulla
gestione indicata nell'art. 123-bis, comma 1, del Testo unico, ovvero
in una relazione distinta approvata dall'organo di amministrazione e
pubblicata congiuntamente alla relazione sulla gestione o mediante un
riferimento nella relazione sulla gestione indicante dove tale
documento sia disponibile al pubblico nel sito internet della
societa'.»;
oo) Nella Sezione VI, Capo II, Titolo II, Parte III, l'art. 89-ter
e' sostituito dal seguente:
«Art. 89-ter (Pubblicita' dei codici di comportamento). - 1. Le
associazioni di categoria che promuovono codici di comportamento,
entro il quinto giorno lavorativo dall'approvazione del codice:
a) pubblicano, in un'apposita sezione del proprio sito internet:
1) le informazioni sul grado di rappresentativita'
dell'associazione rispetto alla categoria di operatori di
riferimento;
2) il testo integrale del codice.
b) danno notizia dell'approvazione del codice alla societa' di
gestione dei mercati regolamentati italiani nei quali sono negoziate
le azioni emesse dagli emittenti che aderiscono ai codici di
comportamento, trasmettendo l'indirizzo dell'apposita sezione del
proprio sito internet indicata alla lettera a). Le societa' di
gestione dei mercati danno informazione al pubblico dell'approvazione
del codice in un'apposita sezione del proprio sito internet.
2. Le societa' di gestione che promuovono codici di comportamento,
entro il quinto giorno lavorativo dall'approvazione del codice
pubblicano, in un'apposita sezione del proprio sito internet, il
testo integrale del codice.
3. Entro il quinto giorno lavorativo di ogni mese, le societa' di
gestione e le associazioni di categoria che promuovono codici di
comportamento comunicano, secondo le modalita' indicate nei commi 1 e
2, eventuali variazioni intervenute nel mese precedente.»;
pp) Nella Sezione I, Capo III, Titolo II, Parte III, all'art. 90,
comma 2 in fine, dopo le parole «comma 4» sono aggiunte le parole «,
ove redatto.»;
qq) Nella Sezione I, Capo III, Titolo II, Parte III, all'art. 91,
dopo le parole «dell'art. 71,» sono inserite le parole «ove
redatto,»;
rr) Nel Capo II, Titolo V-bis, Parte III, all'art. 144-terdecies,
comma 2 in fine, dopo le parole «Schema 1» sono aggiunte le parole «,
salvo che ricopra la carica di componente dell'organo di controllo in
un solo emittente»;
ss) Nel Capo II, Titolo V-bis, Parte III, all'art.
144-quaterdecies, dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente comma:
«3-bis. Il presente articolo non si applica a chi ricopre la carica
di componente dell'organo di controllo di un solo emittente.»;
tt) Nel Capo II, Titolo VII, Parte III, all'art. 152-septies il
comma 3 e' sostituito dal seguente: «3. Non sono comunicate:
a) le operazioni il cui importo complessivo non raggiunga i
cinquemila euro entro la fine dell'anno; successivamente ad ogni
comunicazione non sono comunicate le operazioni il cui importo
complessivo non raggiunga un controvalore di ulteriori cinquemila
euro entro la fine dell'anno; per gli strumenti finanziari collegati
derivati l'importo e' calcolato con riferimento alle azioni
sottostanti;
b) le operazioni effettuate tra il soggetto rilevante e le persone
ad esso strettamente legate;
c) le operazioni effettuate dallo stesso emittente quotato e da
societa' da esso controllate;
d) le operazioni effettuate da un ente creditizio o da un'impresa
di investimento che concorrano alla costituzione del portafoglio di
negoziazione di tale ente o impresa, quale definito all'art. 11 della
direttiva 2006/49/CE, purche' il medesimo soggetto:
tenga organizzativamente separati dalla tesoreria e dalle
strutture che gestiscono le partecipazioni strategiche, le strutture
di negoziazione e di market making;
sia in grado di identificare le azioni detenute ai fini della
attivita' di negoziazione e/o market making, mediante modalita' che
possano essere oggetto di verifica da parte della Consob, ovvero
mediante la detenzione delle stesse in un apposito conto separato; e,
qualora operi in qualita' di market maker,
sia autorizzato dallo Stato membro d'origine ai sensi della
direttiva 2004/39/CE allo svolgimento dell'attivita' di market
making;
fornisca alla Consob l'accordo di market making con la societa'
di gestione del mercato e/o con l'emittente eventualmente richiesto
dalla legge e dalle relative disposizioni di attuazione, vigenti
nello Stato membro UE dove il market maker svolge la propria
attivita';
notifichi alla Consob che intende svolgere o svolge attivita' di
market making sulle azioni di un emittente azioni quotate,
utilizzando il modello TR-2 contenuto nell'Allegato 4E; il market
maker deve altresi' notificare senza indugio alla Consob la
cessazione dell'attivita' di market making sulle medesime azioni.»;
uu) All'Allegato 1 concernente l'offerta al pubblico di
sottoscrizione e/o vendita di prodotti finanziari e l'ammissione alle
negoziazioni in un mercato regolamentato di strumenti finanziari
comunitari sono apportate le seguenti modifiche:
L'Allegato 1A e' sostituito con un nuovo Allegato 1A (Allegato n. 1
alla presente delibera);
L'Allegato 1F e' sostituito con un nuovo Allegato 1F (Allegato n. 2
alla presente delibera);
L'Allegato 1I e' sostituito con un nuovo Allegato 1I (Allegato n. 3
alla presente delibera);
L'Allegato 1M e' sostituito con un nuovo Allegato 1M (Allegato n. 4
alla presente delibera);
L'Allegato 1N e' abrogato.
vv) L'Allegato 3C e' abrogato.


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