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Molaschi Viviana
LE DECISIONI DI FINE VITA IN CANADA: SPUNTI DI RIFLESSIONE PER IL DIBATTITO SUL TESTAMENTO BIOLOGICO IN ITALIA
in Sanità Pubblica e Privata, 2011, fasc. 5  pag. 5 - 23
(Bibliografia: a pié di pagina o nel corpo del testo)

L'articolo affronta il tema delle decisioni di fine vita in Canada. In via preliminare, dopo alcune precisazioni sulla terminologia utilizzata nell'analisi, viene delineata la cornice giuridica in cui la materia si colloca: la sussistenza di common law jurisdictions, ad eccezione del Quèbec; l'intersecarsi nella regolamentazione di common law e statutory law; il complesso riparto di competenze federali e provinciali in materia sanitaria. Lo scritto fornisce una ricognizione delle diverse situazioni in cui il tema delle decisioni di fine vita si articola: eutanasia volontaria attiva e suicidio assistito; eutanasia involontaria attiva; rifiuto iniziale e interruzione di trattamenti di sostegno vitale da parte di individui capaci; non attivazione e interruzione di trattamenti di sostegno vitale rivolti a soggetti incapaci. Particolare attenzione è riservata allo studio delle c.d. advance directives, la cui analisi offre interessanti spunti di riflessione per il dibattito sul testamento biologico in Italia.

[Abstract tratto dalla rivista]

Sommario: 1. Precisazioni terminologiche e contenuti dell'analisi che sarà sviluppata. - 2. Le decisioni di fine vita tra civil law e common law, common law e statutory law, competenze federali e provinciali. - 3. Eutanasia volontaria attiva e suicidio assistito. - 4. Eutanasia involontaria attiva. - 5. Rifiuto iniziale e interruzione di trattamenti di sostegno vitale da parte di individui capaci. Il principio del consenso informato. - 6. Non attivazione e interruzione di trattamenti di sostegno vitale rivolti ad individui incapaci. La rilevanza delle c.d. advance directives: instructional directives e proxy directives. - 7. Alcune considerazioni sul contenuto delle advance directives: "do not resiscitate" orders e emergency exception. La rinuncia ad alimentazione e idratazione artificiali. - 8. Direttive anticipate e minori. - 9. La forma delle advance directives. I pazienti senza direttive anticipate: il criterio dei "patient's best interests". - 10. Cenni su alcuni sviluppi del dibattito sulle decisioni di fine vita in Canada: partecipazione e advance care planning.

Fonti

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